Cosa indica il ricalcolo?


Indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi, o corrispettivi, già fatturati in precedenti bollette. I ricalcoli si possono verificare nel caso di: successiva disponibilità di dati di misura effettivi messi a disposizione dal distributore, comprese le autoletture, a seguito di precedenti bollette basate su letture stimate; modifica dei consumi già fatturati dovuta ad esempio ad una ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore o ad un errore nel dato di lettura comunicato dal distributore; modifica dei prezzi applicati, ad esempio legati a specifiche sentenze del Giudice amministrativo. Il ricalcolo, che può dar luogo ad un saldo a debito o a credito del cliente, non annulla né sostituisce le bollette precedentemente emesse per i periodi oggetto della rettifica, salvo diversa indicazione dell'esercente. vedi anche: Bolletta 2.0 per i clienti del mercato tutelato


Che tipo di consumi trovo in bolletta?


Bisogna ricordare anzitutto che mentre la bolletta è emessa dal venditore, l'attività di lettura dei contatori è svolta dal distributore, che invia i dati al venditore. In bolletta possono essere pertanto presenti dati di consumi effettivi rilevati dal distributore al momento della lettura del contatore, dati effettivi comunicati dal cliente tramite autolettura e dati di consumo stimati. I consumi sono fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. E' in ogni caso previsto il divieto di fatturare consumi per periodi successivi alla data di emissione della fatturazione. vedi anche: Bolletta 2.0 per i clienti in maggior tutela Riferimenti: Atto 463/2016/R/com TIF articolo 6 Delibera n. 200/99. art. 5 Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2017.


Come vengono calcolati i consumi?


Se si ha un contratto a condizioni regolate dall'Autorità (servizio di maggior tutela o servizio di tutela), i consumi effettivi corrispondono a quelli rilevati al momento della lettura del contatore e comunicati al venditore, effettuata dal distributore, o dell'autolettura da parte del cliente. Se si ha un contratto nel mercato libero le modalità di calcolo dei consumi sono definite dal contratto di fornitura stipulato col venditore. I consumi effettivi devono essere corretti, qualora il contatore non sia provvisto di correttore dei volumi di gas, tramite l'applicazione del coefficiente "C".


Che cosa si paga con la bolletta?


Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali: spesa per la materia energia; spesa per il trasporto e la gestione del contatore; spesa per oneri di sistema; totale imposte e IVA. Molti degli importi si pagano in relazione al consumo, ossia in Euro/kWh


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